Foto Credit: Mondo Primavera
Il responsabile del vivaio rossoblĂą Roberto Trapani analizza l’inizio di stagione dei due talenti a Reggio Calabria
Roberto Trapani, Responsabile del settore giovanile del Grifone e figura centrale per le capacità di scouting che nelle ultime stagioni hanno garantito al club ligure plusvalenze preziose e il lancio di diversi giocatori oggi militanti nei top club di Serie A, è intervenuto ai microfoni di Radio Touring per tracciare un giudizio generale sui giovani rossoblù Fazio e Toscano, attualmente in prestito alla Reggina.
Tre ragazzi d’oro in una grande piazza
Commentando la scelta di mandarli in prestito in un club importante come la Reggina, Trapani si è espresso con grande stima nei confronti del contesto reggino e dello staff tecnico:
“Sono tre ragazzi d’oro. Possono tirar fuori le proprie caratteristiche con la giusta mentalitĂ . Reggio è una piazza importante, lo dice la storia. Il direttore Romairone conosce bene il nostro manager Matteo Scala. Alla Reggina hanno trovato la dimensione giusta”.
L’analisi tecnica: il paragone tra Toscano e l’ex Roma Riise, e la duttilitĂ di Fazio
Il dirigente genoano si è poi soffermato sulle caratteristiche tattiche dei due giocatori, partendo dal suggestivo accostamento tra Toscano e l’ex terzino della Roma John Arne Riise:
“Toscano somiglia a John Arne Riise? Bel paragone – sorride Trapani –. Giusto che giocasse con i grandi per potersi esprimere. Nel suo ruolo, abbina doti fisiche e tecniche. Fazio ha fatto un percorso utile, da aggregato alla Primavera ha giocato poco. Ragazzo disciplinato, d’altri tempi. La sua dedizione al lavoro, in una piazza che premia chi ha perseveranza, gli può essere utile. Può giocare sia in una difesa a due che a tre, in caso di necessitĂ può fare anche il terzino”.
Il futuro dei prestiti e le strategie condivise con la Reggina
In merito al prosieguo della stagione e al destino dei due giocatori, la linea del Genoa rimane serena e ampiamente collaborativa nei confronti della societĂ amaranto:
“Sicuramente ci siederemo dopo la metĂ dell’anno e valuteremo il tutto. Se ci sono condizioni sulla parola? Abbiamo un ottimo rapporto col direttore, non abbiamo preclusioni. Solo la volontĂ di fare il bene dei ragazzi, troveremo la migliore soluzione per tutti”