Foto Credit: Valentina Giannettoni
Nino Barillà torna a parlare della Reggina. L’ex capitano amaranto, intervenuto ai microfoni di MonzaNews, ha ripercorso il suo ritorno a Reggio Calabria e i tre anni vissuti con la maglia amaranto, parlando anche del suo legame con la città e con il club.
«Dopo i sei mesi in Serie C a Viterbo sono tornato alla Reggina in Serie D», ha raccontato, ricordando una scelta importante anche per la sua famiglia. «Lo dovevo alla mia famiglia, che mi ha sempre seguito ovunque, ai miei figli e a mia moglie che è di Reggio».
Sono stati tre anni importanti, nonostante il rammarico per il mancato raggiungimento della promozione in Serie C. L’ex capitano ha ricordato anche il rapporto con la precedente proprietà, sottolineando come «non ci ha mai fatto mancare il supporto e ha sempre lavorato per il bene della Reggina».
Oggi guarda anche al futuro professionale. «Attualmente ho conseguito il patentino da direttore sportivo e mi sto guardando intorno», ha spiegato, raccontando di continuare nel frattempo a gestire le proprie attività a Reggio Calabria.
Il legame con la Reggina, però, è rimasto intatto. «Sono il primo tifoso della Reggina», ha dichiarato, commentando anche il cambio di proprietà avvenuto quest’anno. «Oggi fa capo a Lotito e ha giustamente cambiato molte cose», ha aggiunto, guardando al nuovo corso della società amaranto.
E proprio sul futuro del club non ha nascosto il suo auspicio: «Mi auguro di vederla tornare presto nelle categorie che merita».
Parole che confermano il legame ancora forte con la Reggina e con una città alla quale è rimasto profondamente legato.