Foto Credit: Pasquale Garreffa
La stagione 2026/27 porta con sé alcune importanti modifiche al regolamento che riguarderanno anche la Serie D. Le nuove disposizioni, in vigore dal 1° luglio 2026, sono state stabilite dall’IFAB (International Football Association Board) e successivamente recepite dall’AIA attraverso la Circolare n. 1 del 16 luglio.
Le modifiche sono state introdotte principalmente con l’obiettivo di ridurre le perdite di tempo e rendere più fluido lo svolgimento delle partite. Le nuove regole, ad eccezione degli aspetti legati alla tecnologia non disponibile nei campionati dilettantistici, vengono applicate anche alle competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Tra le principali novità ci sono quelle relative alle sostituzioni, agli infortuni, alle rimesse dal fondo e laterali, oltre ad alcune modifiche riguardanti il vantaggio, i provvedimenti disciplinari e i calci di rigore.
- Sostituzioni, il limite è di 10 secondi
Una delle principali novità riguarda l’uscita dal campo dei calciatori sostituiti. Dal momento in cui viene mostrato il tabellone della sostituzione, oppure dal segnale dell’arbitro quando non viene utilizzato il tabellone, il giocatore avrà a disposizione un massimo di 10 secondi per lasciare il terreno di gioco. In caso di più sostituzioni effettuate nella stessa interruzione, il conteggio partirà dall’indicazione dell’ultima sostituzione.
Qualora il calciatore non rispetti il limite previsto, fatta eccezione per eventuali motivi di sicurezza o per un infortunio grave, il subentrante non potrà entrare immediatamente. Dovrà attendere la prima interruzione utile dopo che sarà trascorso almeno un minuto di gioco effettivo dalla ripresa della gara. L’ammonizione, invece, non sarà automatica: scatterà solamente qualora il comportamento del calciatore provochi un ritardo eccessivo nella ripresa del gioco.
- Infortuni, un minuto fuori dal terreno di gioco
Cambiano anche le modalità di gestione degli infortuni. Un calciatore, ad eccezione del portiere, che necessita di soccorso o di una valutazione medica sul terreno di gioco, oppure che provoca l’interruzione della gara a causa di un infortunio, dovrà lasciare il campo. Il giocatore dovrà quindi rimanere fuori per un minuto intero di gioco effettivo dalla ripresa della partita.
Sono previste alcune eccezioni. La regola non si applica, infatti, in caso di infortunio del portiere, di uno scontro tra portiere e calciatore o tra giocatori della stessa squadra, di un infortunio grave oppure quando l’infortunio è stato provocato da un fallo dell’avversario sanzionato con ammonizione o espulsione. In queste circostanze sarà quindi possibile completare le cure sul terreno di gioco senza dover rispettare il minuto di attesa.
- Rimesse laterali e calci di rinvio, arriva il conto alla rovescia
Un’altra modifica riguarda le riprese del gioco. Nel caso in cui una squadra ritardi volontariamente l’esecuzione di una rimessa laterale o di un calcio di rinvio, l’arbitro potrà avviare un conto alla rovescia di 5 secondi, segnalato anche attraverso il conteggio delle dita e, se necessario, a voce. Se il limite viene superato, la rimessa laterale sarà assegnata alla squadra avversaria. Per quanto riguarda invece il calcio di rinvio, il mancato rispetto dei cinque secondi comporterà l’assegnazione di un calcio d’angolo agli avversari.
Il cartellino giallo non scatterà automaticamente: sarà previsto soltanto in presenza di un ritardo eccessivo oppure di un comportamento ostruzionistico reiterato dopo il cambio di decisione.
- Il vantaggio può essere applicato anche sulle riprese irregolari
Novità anche per quanto riguarda il vantaggio. L’arbitro potrà concederlo non soltanto dopo un’infrazione, ma anche quando una ripresa di gioco viene eseguita in maniera irregolare, ad esempio su un calcio di punizione o una rimessa laterale, se il pallone entra in gioco e gli avversari ne ottengono il possesso in una situazione favorevole. Se il vantaggio non si concretizza entro pochi secondi, l’arbitro potrà interrompere l’azione e far ripetere la ripresa.
Cambia inoltre la gestione di alcune situazioni di DOGSO, ovvero quando viene negata una chiara occasione da rete. Se l’arbitro concede il vantaggio e l’azione si conclude comunque con una rete, il calciatore autore del fallo non sarà più sanzionato con il cartellino rosso o giallo per quella specifica infrazione.
- Modifiche anche ai provvedimenti disciplinari
Tra le novità previste c’è anche quella relativa al calciatore che tenta di evitare la segnatura di una rete utilizzando mani o braccia, senza però riuscire nell’intento. In questo caso non sarà più prevista automaticamente l’ammonizione.
Per valutare invece una situazione di chiara occasione da rete, l’arbitro dovrà considerare anche il numero e la posizione degli attaccanti che possono sostenere l’azione, oltre alla posizione e al numero dei difendenti.
- Calci di rigore, cosa succede in caso di doppio tocco
Le nuove disposizioni intervengono anche sulla modalità di esecuzione dei calci di rigore. Nel caso in cui il calciatore incaricato del tiro colpisca accidentalmente il pallone contemporaneamente con entrambi i piedi, oppure il pallone tocchi immediatamente dopo la battuta la gamba o il piede d’appoggio, bisognerà distinguere tra le diverse situazioni.
Se il pallone termina in rete, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto.
Se invece il pallone non entra in porta, durante una normale gara verrà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra difendente. Nel caso dei tiri di rigore al termine di una gara, invece, il tentativo verrà considerato come non realizzato.
Le nuove disposizioni saranno dunque operative anche in Serie D e accompagneranno l’avvio della stagione 2026/27, con l’obiettivo di rendere le partite più scorrevoli e limitare le situazioni che possono provocare inutili interruzioni o perdite di tempo.