foto credit: Pasquale Garreffa
Un inizio di campionato travolgente, di quelli che fanno strofinare gli occhi e riaccendono la passione di una città intera. La stagione 2026/27 della Reggina è partita con il piede giusto: due partite giocate, due vittorie nette, 12 gol fatti e zero subiti. Sei reti a partita di media e una porta chiusa a chiave. Erano anni che non si vedeva una partenza così forte, capace di unire un attacco spietato a una difesa d’acciaio.
I numeri di questo avvio raccontano di una squadra affamata, che entra in campo per aggredire l’avversario dal primo all’ultimo minuto, senza mai fermarsi o accontentarsi. Ma oltre ai dati, quello che colpisce di più è il clima che si è ricreato intorno alla maglia amaranto.
L’entusiasmo in città è tornato a livelli altissimi. Domenica allo stadio Oreste Granillo si respirava un’aria speciale: tra i 5.000 e i 6.000 tifosi presenti sugli spalti hanno spinto la squadra dal primo all’ultimo secondo con cori, bandiere e tanta voglia di riscatto. A questi si aggiungono oltre 1.500 sostenitori che hanno seguito la partita da casa, a dimostrazione di un legame fortissimo che non si è mai spezzato, neanche nei momenti più duri. La piazza ha risposto alla grande, riempiendo gli spalti e trasformando il Granillo in un vero fortino.
La spinta del Granillo e la magia della Curva Sud
Se la squadra corre e segna a raffica, gran parte del merito va anche a chi in campo non ci va con i bulloni sotto le scarpe, ma con i polmoni e il cuore. La Curva Sud è tornata a essere il vero cuore pulsante del Granillo: novanta minuti di cori ininterrotti, sciarpate, tamburi e una carica contagiosa che si trasmette a tutto lo stadio. È proprio lì, nel settore più caldo del tifo, che si riscopre il vero senso di appartenenza a questa maglia.
Ma l’entusiasmo non si ferma alla curva. Coinvolge le famiglie in tribuna, i bambini al loro primo anno di stadio e i vecchi tifosi che di battaglie amaranto ne hanno viste tante. C’è un’energia pulita, travolgente, che unisce Reggio Calabria dentro e fuori dai confini cittadini, fino ai tantissimi sostenitori che seguono da lontano. Questa tifoseria non ha mai abbandonato i colori amaranto nei momenti bui e oggi merita di vivere e soffiare forte su questo sogno.
Testa al campionato: le parole di Domenico Girasole
Tuttavia, i ragazzi in campo sanno bene che il campionato di Serie D è lungo, duro e pieno di insidie su campi difficili. Nessuno vuole volare con la fantasia prima del tempo. Il concetto è chiarissimo ed è stato detto nel modo migliore dal difensore Domenico Girasole alla fine della partita contro il Licata:
“È stata una grande vittoria, ma la più bella sarà a maggio”.
Parole giuste, che mostrano la testa di uno spogliatoio maturo. Ancora non si è fatto nulla, la strada verso la promozione è appena all’inizio. Ma è altrettanto chiaro che se il gruppo riuscirà a dare continuità a questi primi due risultati nei prossimi mesi, ci sarà da divertirsi. La città e la tifoseria meritano ben altri palcoscenici: Reggio Calabria con questa categoria non c’entra nulla e ha tutta l’intenzione di uscirne il prima possibile.