Foto Credit: Nino Glenn La Macchia
Nel calcio le parole possono accendere il dibattito, ma alla fine c’è sempre un giudice che non fa sconti: il campo.
Valerio Antonini, nei giorni scorsi, non aveva usato mezze misure nel parlare del proprio Trapani, mostrando grande fiducia nella squadra e arrivando a lanciare una chiara stoccata alla Reggina: “E saremo ovviamente i più forti. Altro che amaranto in salsa lotitiana”. Parole pronunciate con la sicurezza di chi non sembra avere particolari dubbi sulla superiorità dei granata.
Una dichiarazione perfettamente in linea con la personalità del presidente del Trapani, che non ha mai avuto paura di esporsi, lanciare messaggi forti o alimentare il confronto. Antonini, in questo senso, non è certamente uno che si tira indietro quando c’è da parlare.
Poi, però, arrivano i novanta minuti.
E questa volta il verdetto non ha premiato il Trapani, sconfitto sul campo. Una partita non può naturalmente stabilire quale sia la squadra più forte in assoluto, ma quando si fanno paragoni così netti è inevitabile che siano proprio i risultati a mettere alla prova certe affermazioni.
Perché nel calcio c’è una differenza sostanziale tra proclamarsi superiori e riuscire a dimostrarlo. Le dichiarazioni possono creare aspettative e alimentare il dibattito, ma è solo il confronto con la realtà a stabilire quanto ci sia di concreto dietro certe convinzioni.
Alla fine, dunque, resta una fotografia piuttosto curiosa: il Trapani si era presentato come superiore alla Reggina, ma a sorridere dopo i novanta minuti non sono stati i granata.