Foto credit: Valentina Giannettoni
C’è un cuore che batte forte, fortissimo, sempre allo stesso ritmo e con un’inesauribile intensità: è quello della tifoseria della Reggina. Nonostante le difficoltà o le avversità del percorso, il popolo amaranto continua a dimostrare un attaccamento viscerale e incondizionato alla propria maglia. Per i tifosi della Reggina, infatti, il sangue amaranto scorre nelle vene e viene tramandato di padre in figlio, trasformando ogni gara in una vera e propria bolgia degna del “Diego Armando Maradona” , di San Siro o della Bombonera.
I tifosi amaranto continuano a regalare lezioni d’amore puro, rendendo ogni giornata di campionato una spettacolare macchia di colore, cori e passione. Il “Granillo” è da sempre la loro fortezza, ma è soprattutto in trasferta che questa tifoseria compie dei veri capolavori d’appartenenza settori ospiti presi d’assalto in ogni curva d’Italia, con carovane di autobus, auto e treni guidate dall’unico desiderio di far sentire i ragazzi in campo sempre “a casa”. Dalla Curva Sud agli altri settori, ultras e sostenitori non smettono mai di cantare e sventolare i propri colori, dimostrando un senso d’identità che ha pochi eguali nel panorama calcistico nazionale.
L’ennesima, straordinaria prova di questo legame indissolubile arriva a pochi giorni dell’ importante match Reggina-Vibonese, in programma domenica 11 ottobre alle ore 15:00: la Tribuna Laterale dello stadio “Oreste Granillo” è già completamente SOLD OUT! La città sta rispondendo ancora una volta presente, pronta a gremire gli spalti e a trascinare la squadra dal primo all’ultimo minuto con la voce, il cuore e il calore unico del vero dodicesimo uomo in campo.
Di fronte a un pubblico simile, la squadra darà il massimo . Questa accoglienza e questo affetto smisurato impongono di lottare su ogni pallone, di sudare la maglia fino all’ultimo secondo e di ripagare con il veleno in campo l’energia pura che pioverà dagli spalti. Quando indossi questa maglia e senti il boato del “Granillo” a spingerti alle spalle, non c’è stanchezza che tenga ogni scatto, ogni contrasto e ogni giocata devono essere il riflesso dell’orgoglio di una città intera. I ragazzi in campo sanno di non essere soli hanno alle spalle un popolo pronto a fare muro, a soffrire e a gioire insieme a loro.
Domenica non sarà semplicemente una partita di calcio, ma l’ennesimo capitolo di una storia d’amore che non conosce categorie. Reggio Calabria c’è, la Curva scalpita e la città è pronta a spingere la propria squadra verso la vittoria.