Foto Credit: Reggina1914
Tre anni dopo, Felice Saladini torna a parlare della Reggina. L’ex presidente amaranto ha affidato a LinkedIn una lunga riflessione sul proprio percorso imprenditoriale, nella quale ha fatto riferimento anche all’esperienza alla guida del club e alla mancata iscrizione al campionato di Serie B nel 2023.
Saladini è oggi fondatore e Direttore Generale di MeglioQuesto, gruppo al centro del suo intervento. Ed è proprio parlando del proprio percorso professionale che l’ex patron amaranto ha scelto di riferirsi anche alla vicenda Reggina.
Il silenzio e le responsabilità
La riflessione di Saladini parte dagli anni trascorsi senza intervenire pubblicamente. Nel suo intervento spiega la scelta di mantenere il silenzio e, allo stesso tempo, parla delle responsabilità legate alle proprie esperienze imprenditoriali.
«Sono anni che non scrivo su LinkedIn.
In questo tempo ho scelto il silenzio. Non per sottrarmi alle responsabilità o perché non avessi nulla da dire, ma perché ci sono momenti nei quali parlare serve meno che ascoltare, riflettere e lavorare.
Ho costruito imprese, creato opportunità e posti di lavoro, investito nei territori e affrontato sfide ambiziose. Sono orgoglioso di ciò che ho realizzato e delle persone con cui ho condiviso questo percorso.
Ma essere imprenditore significa anche avere il coraggio di guardare con lucidità alle proprie scelte. Ho avuto il coraggio di assumermi grandi responsabilità, ma in alcune occasioni ho sottovalutato complessità, rischi e tempi. Alcune vicende hanno avuto conseguenze sulle persone e sui territori, e questo merita rispetto».
Nel passaggio dedicato alle proprie esperienze, Saladini fa quindi riferimento a valutazioni che, secondo quanto scrive, non avrebbero tenuto pienamente conto di complessità, rischi e tempi. Non entra nel dettaglio delle singole vicende, ma inserisce questi elementi all’interno di una riflessione più ampia sulle proprie scelte.
Il tema delle critiche ritorna poi nella parte successiva del suo intervento, insieme alla volontà di non affidare alle parole una richiesta di fiducia.
«Non intendo riscrivere il passato, cercare giustificazioni o chiedere fiducia sulla parola.
Ho ascoltato le critiche, comprese quelle più dure. Alcune mi hanno aiutato a riflettere; altre ho scelto di non inseguirle. A tutte ho deciso di rispondere nello stesso modo: con il lavoro e con i fatti.
Perché la credibilità non si dichiara. Si conquista ogni giorno».
Saladini parla delle critiche ricevute e della scelta di rispondere attraverso il proprio lavoro e i risultati, senza ricostruire in questa parte gli avvenimenti legati alla Reggina. Il riferimento diretto al club arriva infatti successivamente, in risposta a un commento dedicato proprio alla sua esperienza alla guida della società.
La Reggina e il dolore dei tifosi
È qui che il discorso si sposta esplicitamente sulla Reggina e sulla mancata iscrizione alla Serie B del 2023. Saladini riconosce il peso che quella vicenda ha avuto sulla comunità amaranto e fa riferimento alle responsabilità che lo riguardano.
«È una delle vicende alle quali mi riferisco. So quanto quella storia abbia ferito una comunità e rispetto profondamente il dolore dei tifosi.
Non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano, ma non intendo riscrivere il passato né riaprire polemiche attraverso un commento. Da quell’esperienza ho imparato molto e porterò quegli insegnamenti nelle mie scelte future.
Il rispetto per la città e per i suoi tifosi viene prima di qualsiasi contrapposizione».
Le parole di Saladini arrivano dunque in risposta a un riferimento diretto alla Reggina. L’ex presidente amaranto torna sulle responsabilità che lo riguardano e ribadisce di non voler riaprire la contrapposizione sul passato.
La mancata iscrizione al campionato di Serie B nel 2023 segnò la fine della Reggina nel calcio professionistico, aprendo uno dei passaggi più delicati della storia recente del club.
Tre anni dopo, quella vicenda torna nelle parole di Saladini, questa volta all’interno di una riflessione più ampia sul suo percorso imprenditoriale e sul futuro.
MeglioQuesto e lo sguardo al futuro
La parte conclusiva dell’intervento torna invece sul presente professionale di Saladini e su MeglioQuesto, gruppo del quale è fondatore e Direttore Generale.
L’imprenditore si sofferma poi sulla situazione di MeglioQuesto, comunicando la conclusione del periodo dedicato alla presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione. L’unica proposta pervenuta, spiega, è quella di Borgosesia.
«E oggi un fatto importante riguarda MeglioQuesto. È terminato il periodo previsto per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisto del Gruppo. L’unica pervenuta è quella del gruppo Borgosesia, che ho sostenuto con convinzione come fondatore e Direttore Generale. Insieme a Borgosesia, voglio ringraziare gli investitori che hanno scelto di credere nel progetto, nel futuro di MeglioQuesto e anche in me, rinnovandomi una fiducia che sento il dovere di ripagare ogni giorno con il lavoro e con i risultati. Con questo passaggio si avvia alla conclusione una procedura che riguarda il passato e si apre una fase interamente dedicata al futuro».
Il focus torna quindi sull’attività imprenditoriale e sulla nuova fase che Saladini descrive per MeglioQuesto. La vicenda Reggina rimane invece legata ai passaggi precedenti del suo intervento.
A tre anni di distanza, l’ex presidente amaranto torna dunque a parlare di una vicenda che ha segnato profondamente la storia recente della Reggina. Lo fa affidando a poche righe un riferimento diretto alle proprie responsabilità e al rapporto con la città e con i tifosi. Una dichiarazione che riporta l’attenzione su quella pagina e che, inevitabilmente, riapre il confronto su una delle vicende più discusse degli ultimi anni in casa amaranto.