Foto Credit: Valentina Giannettoni
La vittoria del Trapani contro la Reggina ha riportato entusiasmo nell’ambiente granata e, soprattutto, ha scatenato la reazione del presidente Valerio Antonini. Il numero uno del club siciliano ha prima affidato ai social la propria soddisfazione, per poi tornare sulla partita con una lunga serie di dichiarazioni nelle quali ha analizzato il successo, la prestazione della squadra, il lavoro di Misiti e la situazione societaria.
Il post dopo la vittoria: «Che goduria»
Subito dopo il successo contro la Reggina, Antonini ha affidato ai social tutta la propria euforia, chiamando anche a raccolta i tifosi granata:
«Che goduria. Io ci credo ancora e tu? Volete tirare fuori gli attributi e finalmente ripristinare il giusto? Io sto dimostrando che da solo contro tutti non mollo e riesco a fare calcio alla grande. Immaginate dentro il nostro stadio e con voi al fianco! Oggi finiva 3-0 senza se e ma contro una squadra accreditata a vincere e che oggi è sembrata di due categorie inferiori. Se tenete alla vostra squadra ed ai vostri colori uscite allo scoperto. TIRATE FUORI LA GRINTA E RIPORTATE LA CHIESA AL CENTRO DEL VILLAGGIO».
«Una grande vittoria, strameritata»
Nelle dichiarazioni successive, Antonini è tornato sulle emozioni provate al termine della partita:
«Ci ho messo un attimo per riprendermi perché è stata una grande emozione, una grande vittoria strameritata, una partita che doveva finire con un distacco molto più ampio per quello che si è visto in campo».
Il presidente granata ha poi ribadito la convinzione sulla forza della propria squadra, una volta ritrovata la serenità e recuperati tutti gli effettivi:
«Io avevo detto che la squadra, una volta ritrovata la serenità e la possibilità di giocare con tutti gli effettivi, perché abbiamo giocato praticamente senza attaccanti finora, era la squadra più forte del girone. Non ho dubbi».
«Se questa è la squadra più forte del campionato…»
Ampio anche il passaggio dedicato alla Reggina. Antonini ha ridimensionato il ruolo degli amaranto come possibile “schiacciasassi” del campionato:
«Soprattutto dopo aver visto oggi la squadra che era da tutti accreditata come protagonista: se questa è la squadra più forte del campionato hanno tutti possibilità di vincerlo, perché non c’è assolutamente una schiacciasassi. È una squadra buona con alcuni elementi che tra l’altro conosco molto bene, ma non è assolutamente una schiacciasassi».
E ancora:
«Oggi abbiamo dimostrato che è battibilissima e questo fa emergere ancora di più il rammarico per i punti che abbiamo perso finora».
Antonini ha quindi collegato il successo contro la Reggina alle difficoltà incontrate dal Trapani nelle prime giornate:
«Credo che le prime quattro partite, con lo spirito con cui abbiamo giocato oggi, le avremmo vinte tutte e quattro. Purtroppo evidentemente giocare senza pubblico, senza sponsor e senza l’affetto della gente ha i suoi contro enormi».
I meriti di Misiti e la scelta di giocare con quattro attaccanti
Il presidente ha attribuito una parte importante del successo al lavoro dell’allenatore:
«Questo allenatore ha avuto la capacità straordinaria di isolare completamente la squadra da tutto quello che c’è intorno. È stata una grande vittoria, merito secondo me in primis dell’allenatore, che ha fatto un lavoro eccezionale nella tenuta atletica della squadra».
Antonini ha sottolineato anche la superiorità mostrata dal Trapani sul piano fisico:
«Oggi abbiamo dominato completamente l’aspetto fisico nei confronti dell’avversario».
E ha evidenziato le scelte offensive di Misiti:
«L’allenatore ha fatto delle scelte molto coraggiose: ha cominciato la partita con quattro giocatori d’attacco e l’ha finita con quattro giocatori d’attacco, dando la dimostrazione che voleva assolutamente vincere».
Il presidente ha poi raccontato anche una frase pronunciata dall’allenatore prima della partita:
«Mi aveva detto: “Presidente, sono convinto che faremo una grande partita e che vinceremo perché siamo più forti”. Secondo me anche lui vede quello che vedo io: è una squadra che, al completo, ha elementi che non ha nessuno».
Il rammarico per ciò che è stato perso
La vittoria contro la Reggina, secondo Antonini, aumenta quindi il rammarico per il rendimento delle prime giornate. Il presidente ha sottolineato quanto avrebbe potuto essere diverso il percorso del Trapani con la stessa squadra e lo stesso atteggiamento mostrati contro gli amaranto.
Il riferimento è anche alle condizioni ambientali nelle quali la squadra è stata costretta a giocare:
«Immaginate questa partita giocata a Trapani, con il pubblico al Provinciale e con cinquemila persone: finiva 3-0 o 4-0. Questa è la realtà dei fatti e quindi immaginate il danno che, secondo me, stanno facendo alla propria squadra le istituzioni trapanesi e chi non sostiene la propria realtà».
Antonini ha poi spiegato a chi volesse dedicare il successo:
«È una grande vittoria che dedico esclusivamente alle persone che ci vogliono bene, che stanno vicino a me e alla squadra, a chi lavora all’interno della società».
Il lavoro di Restuccia e la fiducia nelle scelte societarie
Nelle sue dichiarazioni il presidente ha riconosciuto anche il lavoro del direttore Restuccia e la scelta di affidare la panchina a Misiti:
«Sta facendo un grande lavoro. Il direttore Restuccia ha scelto tutto finora con grande intelligenza e sagacia. L’allenatore è esclusivamente una sua scelta e gli va riconosciuto. Io l’ho seguito e aveva ragione lui».
Capaci, il Mokarta e la voglia di vincere
Antonini ha parlato anche della possibilità che quella contro la Reggina possa essere stata una delle ultime gare disputate a Capaci:
«Non so se è l’ultima partita che giocheremo a Capaci perché stiamo facendo i lavori e abbiamo ancora delle cose da sistemare al Mokarta».
Al di là del campo, però, secondo il presidente è stato soprattutto l’atteggiamento a fare la differenza:
«Oggi ci siamo resi conto, parlando anche con l’allenatore, che indipendentemente dal campo quello che conta sono quelli che giocano e la voglia di vincere che devono avere».
Le accuse alle istituzioni
La parte finale dell’intervento di Antonini si è poi spostata sulle vicende societarie e sui rapporti con le istituzioni trapanesi. Il presidente ha fatto riferimento a documenti che, a suo dire, dovranno essere analizzati:
«Ho scritto una cosa molto importante stamattina: documenti scandalosi e clamorosi che dobbiamo portare dove meritano di essere analizzati con grande dettaglio».
Antonini ha quindi ribadito una sua precedente posizione, parlando di quello che lui considera un presunto complotto ai suoi danni:
«Quello che io ho sempre sostenuto, ossia che ci sia stato un grande complotto nei miei confronti portato avanti dalle istituzioni trapanesi».
Nel corso dell’intervento ha inoltre chiamato in causa un commercialista e l’Agenzia delle Entrate di Trapani, attribuendo loro precise responsabilità nell’ambito delle vicende che ha denunciato.
«Era tempo che non vedevo la mia squadra giocare così»
Infine, tornando al campo e alla vittoria contro la Reggina, Antonini ha chiuso il proprio intervento sottolineando la prestazione della squadra:
«Era tempo che non vedevo la mia squadra giocare così».
E ancora:
«Abbiamo battuto la Reggina e questo ci restituisce tutta la serenità del mondo dopo un mese di sofferenza brutta, di sofferenza pesante anche per me, con quelle quattro sconfitte che ancora oggi non riesco a capire come siano state possibili visto il livello della squadra. Forza Trapani».