Foto Credit: Valentina Giannettoni
Antonio Lagonigro è ormai una presenza familiare tra i pali della Reggina. Classe 2006, cresciuto nel settore giovanile amaranto, dopo le esperienze con Frosinone e Pistoiese è tornato a Reggio Calabria nel novembre 2024. Da allora ha trovato sempre più spazio, diventando una presenza stabile nella porta amaranto e confermandosi nelle stagioni successive come uno dei riferimenti del reparto.
Essere il portiere della Reggina significa anche essere inevitabilmente sotto osservazione. E Lagonigro è stato uno dei calciatori maggiormente criticati durante la sua esperienza in amaranto. Un giudizio che fa parte del calcio e che può cambiare anche in base alle prestazioni e alla crescita di un giocatore.
Quella di Trapani, in questo senso, merita una considerazione a parte.
La Reggina è tornata a casa con una sconfitta, ma tra i pali Lagonigro ha disputato una delle sue partite più convincenti. Il momento simbolo arriva nel finale del primo tempo, quando Leveque prova la conclusione a giro dal limite dell’area: Lagonigro si distende e riesce a deviare il pallone sulla traversa con un intervento di grande difficoltà.
Non è stato un episodio isolato. Anche nella ripresa il portiere amaranto si è fatto trovare pronto nelle occasioni in cui il Trapani ha cercato di aumentare la pressione, mantenendo la Reggina in partita fino al gol decisivo di Jallow.
È proprio qui che la partita di Trapani assume un significato più ampio. Lagonigro, nel corso della sua esperienza in amaranto, è passato dall’essere un giovane portiere chiamato a crescere a diventare una presenza ormai consolidata tra i pali. A soli vent’anni ha già accumulato esperienza e responsabilità, costruendo il proprio percorso attraverso le stagioni e le partite.
La prestazione di Trapani rappresenta un segnale concreto di questa crescita. Non soltanto per la parata su Leveque, ma per la sicurezza mostrata nel corso della gara e per la capacità di farsi trovare pronto nei momenti in cui la squadra ne aveva bisogno.
E proprio perché è stato tra i calciatori maggiormente criticati, una partita come quella di Trapani merita di essere sottolineata. Le critiche fanno parte del percorso, così come le prestazioni che permettono di metterle in discussione.
Forse è proprio questo il punto: Lagonigro non ha bisogno che una sola partita cancelli le critiche, ma che siano le sue prestazioni, nel tempo, a raccontare la crescita.
A Trapani, intanto, un segnale è arrivato. Ed è arrivato dal campo.