Foto Credit: Reggina1914
Non è stata una giornata facile per la retroguardia della Reggina e per Marco Baldan, autore di una prestazione opaca nel match perso a Capaci contro un Trapani grintoso e ben disposto in campo. Al termine della sfida, il difensore si è presentato in sala stampa senza cercare scuse, analizzando i motivi del passaggio a vuoto e gli errori commessi dall’intero reparto difensivo.
Le dichiarazioni di Marco Baldan
I meriti del Trapani e il rammarico amaranto: “Reattivi e agguerriti, dovevamo gestire meglio”
L’analisi di Marco Baldan evidenzia con lucidità la chiave tattica ed emotiva del match. Il difensore riconosce la superiorità agonistica del Trapani, capace di approcciare la gara con ritmi elevati e una reattività nei duelli individuali che ha sorpreso la Reggina. Il rammarico nasce dalla consapevolezza delle insidie della vigilia la squadra sapeva di affrontare un avversario motivato su un terreno non semplice, ma non è riuscita a mettere in campo la giusta malizia. La frase finale riassume la regola aurea per chi punta ai vertici della classifica: nelle giornate in cui la manovra non spunta e l’avversario appare più brillante, la priorità assoluta deve essere la solidità per congelare il punteggio ed evitare sconfitte dolorose.
“C’è rammarico perché comunque sapevamo delle difficoltà del campo ma anche del fatto che loro erano agguerriti. Si vedeva che erano brillanti e più reattivi. Quando non si riesce a vincere non bisogna perdere queste partite”
L’analisi della rete subita: “Errore da rimessa laterale, è un problema di attenzione”
Baldan individua senza mezzi termini il punto critico della prestazione difensiva: incassare una rete direttamente sugli sviluppi di un fallo laterale rappresenta una leggerezza inaccettabile per una squadra con ambizioni di alta classifica. Più che un limite tattico o fisico, il difensore attribuisce l’episodio a un calo di concentrazione e di tenuta mentale, aspetti fondamentali quando si gestiscono i dettagli decisivi del match. Tuttavia, nello smarrimento della sconfitta, il centrale amaranto mantiene una prospettiva positiva, sottolineando come un passaggio a vuoto del genere sia meno doloroso se arrivato in questa fase della stagione, lasciando ampi margini e il tempo necessario per correggere le sbavature.
“É stato un gol subito da rimessa laterale, non ci possiamo permettere questi errori. C’è ovviamente il tempo per recuperare ed è meglio adesso che dopo. É stato un problema di attenzione e mentalità”.
L’episodio da moviola in area: “Trattenuta da rigore, la decisione poteva cambiare”
In questo passaggio Baldan dimostra un’onestà disarmante, ammettendo la trattenuta ai danni dell’attaccante avversario e confermando i rischi corsi dalla difesa amaranto all’interno della propria area di rigore. Il difensore analizza con grande malizia di campo la dinamica dell’episodio, spiegando come il tempo d’impatto e la caduta dell’avversario abbiano condizionato la valutazione del direttore di gara. Un’ammissione trasparente che evidenzia le difficoltà patite nei duelli individuali e la fortuna di aver evitato una sanzione che avrebbe potuto appesantire ulteriormente il passivo
“C’era almeno un rigore per loro, l’ho trattenuto un po’, lui si è lasciato andare, se si brutta prima l’arbitro da il rigore”.
Sguardo al riscatto immediato: “Resettare gli errori per ripartire in Coppa”
Baldan chiude il suo intervento proiettandosi subito al prossimo impegno di Coppa Italia, individuato come l’occasione ideale per cancellare la prestazione opaca di Capaci. Il difensore invita la squadra a un processo di analisi maturo e senza drammi analizzare a fondo gli sbagli commessi nei novanta minuti contro il Trapani per farne tesoro, voltare pagina a livello mentale e concentrarsi sui prossimi obiettivi con rinnovata determinazione.
“Cerchiamo di resettare, cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato e guardiamo avanti”.