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Partita pirotecnica, ritmi vertiginosi e tre punti pesantissimi per la Palmese, che supera il Nardò con uno scoppiettante 4-2 al termine di novanta minuti ricchi di emozioni e grande calcio tattico.
Mister Salvatore D’Alterio disegna una Palmese tatticamente impeccabile con il suo 3-5-2, un sistema strutturato per dominare il centro del campo e spalancare corsie d’attacco devastanti sulle fasce. La compattezza del blocco difensivo e la densità garantita dalla struttura fisica del centrocampo servono da esca per attirare la pressione avversaria, creando il presupposto tattico ideale per isolare i quinti nell’uno contro uno in campo aperto.
È proprio all’interno di questo ingranaggio perfetto che si esalta la figura di Gianfranco Giuliodori l’esterno rossonero diventa l’arma impropria dello scacchiere di D’Alterio, il terminale di spinta capace di trasformare ogni ripartenza in una spina nel fianco per la difesa del Nardò e di fare la differenza lungo tutta la corsia di destra.
Dalla falcata sulla fascia alla precisione nei cross: perché il classe 2004 è l’arma in più nello scacchiere di D’Alterio
Il classe 2004, ex Reggina, ha firmato una prestazione da autentico top di categoria, servendo ben tre assist chirurgici nati da affondi in corsa e giocate di altissima precisione, che lo proiettano a quota 4 assist complessivi in stagione. Il Nardò ha provato a rimanere in carreggiata chiudendo il primo tempo sul 2-2, ma nella ripresa la spinta della Palmese e la qualità del suo esterno destro hanno travolto la formazione ospite.
Giuliodori si consacra così come il “Gonzalo Montiel” della categoria un esterno completo, capace di abbinare corsa, garra e un piede educatissimo sul fondo campo.
Il classe 2004 incarna infatti l’interprete moderno ed evoluto del ruolo di quinto a tutta fascia. Dotato di una frequenza di passo e di una propulsione organica fuori dal comune, possiede una gamba devastante capace di coprire 70 metri di campo per novanta minuti con strappi continui che sfiancano la difesa avversaria. A questa strapotenza atletica unisce una straordinaria lettura della giocata e un “piede col contagocce” non crossa mai alla cieca, ma alza la testa e calibra traversoni tagliati e velenosi, precisi al millimetro per gli inserimenti dei compagni.
La sua intelligenza tattica negli inserimenti gli permette di alternare sovrapposizioni esterne ad attacchi allo spazio interno alle spalle del terzino, mentre in fase di non possesso spicca per garra e tenacia difensiva, abbinando aggressività nei duelli 1vs1 e puntualità maniacale nelle diagonali di chiusura a protezione del braccetto di parte.
Al triplice fischio esplode la festa rossonera al “Comunale” per una vittoria di carattere e maturità tattica che proietta la Palmese verso le zone nobili della classifica.