Foto Credit: Ketty D'Atena (Messina Sportiva)
Ai microfoni della trasmissione “Zona Amaranto” su CityNow, l’ex difensore Gaetano Ungaro reggino doc, cresciuto nel settore giovanile del Sant’Agata e con un esordio in Serie A con la maglia amaranto nella stagione 2005-2006 ha fatto il punto sul momento della Reggina, analizzando sia l’impatto sul campo sia le dinamiche del recente calciomercato.
L’impatto con il gruppo: forza fisica e qualità per puntare in alto
Ungaro ha espresso grande entusiasmo per quanto mostrato finora dalla squadra amaranto, sottolineando l’atletismo e la personalità dei giocatori:
“Al primo impatto, sono rimasto impressionato dalla struttura fisica della squadra, davvero imponente. L’approccio è stato devastante, dominante in ogni zona del campo anche per quello che riguarda la qualità ”
Il fattore Granillo e le insidie della provincia: “In casa un fortino, fuori serve adattamento”
Guardando al prosieguo del campionato, forte dell’ottimo esordio casalingo contro il Licata, l’ex difensore ha sottolineato come il Granillo debba trasformarsi in un vero fortino, pur mettendo in guardia sulle insidie dei campi di provincia, a partire dalla sfida in trasferta contro il Modica:
 “Al Granillo sarà difficile e direi quasi impossibile per tutti. Dalla prossima partita che la Reggina giocherà a Modica, vedremo    l’adattamento anche su campi differenti, quindi più piccoli e in erba sintetica”.
Il retroscena di mercato: “Patierno stava cercando casa a Reggio”
Infine, Ungaro ha svelato un importante retroscena relativo al reparto d’attacco e alla trattativa che avrebbe potuto portare in amaranto l’attaccante Cosimo Patierno:
“In attacco si aspettava il grande nome e vi posso dire che la trattativa con Patierno era reale e vicina alla chiusura. Ci ho giocato insieme a Grosseto, ci siamo sentiti e stava cercando casa a Reggio, poi non so per quale motivo ha fatto un’altra scelta”.