Una svolta importante, seppur tardiva per le sorti dello scorso campionato. Come riferito da Rtp Messina, la Procura Federale ha ufficialmente notificato l’avviso di conclusione delle indagini in merito all’annosa ed intricata vicenda che vede coinvolto il club peloritano. Secondo quanto ricostruito, il Messina avrĂ adesso quindici giorni di tempo per presentare le proprie memorie difensive; in caso contrario, scatterĂ l’inevitabile e probabile deferimento.
La decisione giunge dopo mesi di battaglie legali e ricorsi. In precedenza, il Tribunale Federale Nazionale (TFN) interpellato da Reggina, Acireale e Sancataldese aveva dichiarato inammissibile il ricorso delle tre societĂ proprio per ragioni procedurali. Nelle motivazioni del TFN si leggeva infatti:
“GiĂ da una prima lettura, deve escludersi che nella vicenda in esame si sia in presenza di un procedimento disciplinare instaurato su ‘deferimento del Procuratore federale’, tanto che la ricorrente e le due societĂ costituitesi in adesione, ben consapevoli della previsione dell’art. 118 CGS e prima ancora della instaurazione del presente procedimento, hanno giĂ sottoposto i medesimi fatti alla cognizione del Procuratore federale, rispettivamente il 20 e il 15 aprile 2026. Ad oggi, ancora pendenti i termini di rito, non è dato sapere se e quali saranno le determinazioni che il Procuratore federale intenderĂ adottare, ovvero archiviare in caso di ritenuta infondatezza della notizia di illecito o procedere con il deferimento”.
Le tempistiche e le reazioni in casa Reggina
Le determinazioni della Procura sono infine arrivate, ma con una tempistica che lascia l’amaro in bocca. Il fatto che l’atto sia stato notificato in concomitanza con l’avvio ufficiale della nuova stagione sportiva farĂ sì che eventuali sanzioni non andranno a inficiare la classifica finale del Girone I della Serie D 2025/2026.
Una tempistica che inevitabilmente alimenta i rimpianti e la rabbia. Ancora una volta, l’impressione è che ci sia stato chi ha sperato nelle difficoltĂ della Reggina per speculare e trarre un vantaggio personale. Alla fine dei conti, i fatti dimostrano che il club amaranto aveva probabilmente ragione sin dall’inizio; eppure, nel momento cruciale, nessuno ha inteso muovere un dito.
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