Dalle prime parole ufficiali al contratto triennale: il tecnico siciliano suona la carica per la rinascita del club. «Messina non si accetta, si sceglie»
Con la sciarpa giallorossa al collo e idee chiarissime, Alfio Torrisi si cimenta nella sua nuova avventura alla guida del Messina. Chiusa la parentesi alla Reggina e archiviata la mancata riconferma sulla panchina amaranto, il tecnico siciliano ha espresso grande entusiasmo e determinazione fin dalle sue prime parole ufficiali, dimostrando di essere consapevole dell’importanza e del peso della piazza che andrà a rappresentare.
«Messina non si accetta, si sceglie»: è questa la frase simbolo con cui l’allenatore ha salutato l’ambiente. La trattativa con la dirigenza si è svolta in modo rapido e lineare, grazie a un’immediata sintonia d’intenti. Torrisi ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente Justin Davis per le sue doti umane, al vicepresidente Morris Pagniello per il bagaglio d’esperienza internazionale e al direttore sportivo Maurizio Pellegrino. Con un contratto triennale appena sottoscritto, il nuovo mister ha promesso il massimo impegno quotidiano per riportare il club nei palcoscenici del calcio che conta.
Consapevole della gloriosa tradizione della società tra le venti più antiche d’Italia e storicamente ai vertici del calcio isolano insieme a Palermo e Catania, forti dei trascorsi fino al settimo posto in Serie A , Torrisi ha evidenziato l’obbligo morale di scendere in campo con un atteggiamento battagliero. Qualsiasi avversario affronterà il Messina metterà in campo motivazioni straordinarie; per questo motivo la squadra dovrà dimostrare ogni settimana fame, grinta e cattiveria agonistica.
In merito agli obiettivi stagionali, qualora la categoria di partenza dovesse essere l’Eccellenza, la priorità assoluta sarà quella di abbandonarla immediatamente. Per raggiungere la vittoria servirà la forza di un club solido, la competenza della dirigenza e la costruzione di un organico profondo, dotato di venti potenziali titolari adatti al credo tecnico del mister. Con la promessa di un lavoro senza sosta, Alfio Torrisi si augura di poter festeggiare a maggio i successi auspicati insieme a tutta la tifoseria.
Le dichiarazioni complete dell’allenatore ex Reggina Alfio Torrisi:
“Ringrazio per l’accoglienza, sono onorato di essere qui, come allenatore del Messina, in una piazza storica e importante. L’unica cosa che mi sento di promettere è che darò tutto me stesso, lavorerò 24 ore al giorno per portare Messina nella categoria che merita e rendere la città orgogliosa del nostro lavoro. Sappiamo che andremo ad affrontare una stagione complicata e difficile”.
“Abbiamo la responsabilità di rappresentare il Messina, uno dei venti club più antichi d’Italia. Con Catania e Palermo è tra le tre piazze più importanti della Sicilia e ha raggiunto il settimo posto in serie A. Abbiamo un obbligo morale, la vittoria deve essere conseguenza dell’atteggiamento che dovrà essere battagliero. La squadra deve dimostrare ogni settimana fame, voglia e cattiveria. Quando la domenica si affronta il Messina, a prescindere dalla categoria, per gli avversari non sarà mai una partita come le altre e ci metteranno di più a livello di impegno per ben figurare. Dobbiamo essere pronti a calarci nella mentalità di questo grande club, essendo affamati e con la stessa cattiveria agonistica dell’avversario”.
“Se dovesse essere Eccellenza avremmo l’obbligo di lasciare subito questa categoria che non può appartenere al Messina. In primis per vincere serve un club forte e ben strutturato, la competenza della dirigenza inoltre è fondamentale, così come l’unità di intenti e poi serve costruire una rosa che risponda al credo tecnico-tattico dell’allenatore. La gestione delle risorse umane di un organico non è affatto scontata. Stiamo costruendo una squadra importante, con venti potenziali titolari, il risultato sarà una conseguenza. Mi auguro che a maggio potremo festeggiare con questa stessa sciarpa che ho addosso“.
“Messina non si accetta, si sceglie. Sono strafelice di essere qui e non ho mai avuto dubbi in merito. La trattativa è stata semplicissima e lineare. Ho subito risposto presente. Ringrazio il presidente Justin Davis, persona di grande spessore umano, il vicepresidente Morris Pagniello, che ha grande esperienza e cultura e parla tante lingue, e il direttore sportivo Maurizio Pellegrino, con cui c’è grande sintonia. L’obiettivo è creare qualcosa di importante, voglio onorare i tre anni di contratto per riportare il Messina nel calcio che conta”.
FotoCredit: Reggina1914