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La situazione in casa Enna Calcio si arricchisce di un nuovo ed importante capitolo. L’agente Domenico Panico, incaricato di seguire da vicino la trattativa per la cessione del club, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di PascalDesiato.com per fare il punto della situazione e smentire categoricamente diverse voci circolate negli ultimi giorni.
La trattativa con Rosario Pace e la smentita sulle cifre
Le parole di Domenico Panico tracciano una linea di netta demarcazione rispetto al passato dell’Enna Calcio. Nell’assumersi la piena responsabilitĂ delle trattative in corso, l’agente riconosce con trasparenza la criticitĂ degli errori estivi quando il club fu ceduto senza le opportune garanzie e fissa un paletto fondamentale la societĂ non verrĂ svenduta nĂŠ affidata al primo acquirente di passaggio. La fermezza nel smentire categoricamente il presunto rialzo a 140.000 euro e il richiamo alla concretezza economica rispetto agli annunci prematuri come quelli su asset e strutture servono a tutelare la credibilitĂ del negoziato con Rosario Pace. Il messaggio alla piazza e agli addetti ai lavori è chiaro e rigoroso l’Enna necessita di continuitĂ finanziaria e certezze reali, non di promesse o speculazioni mediatiche.
“Sono stato chiamato in causa per seguire questa trattativa e mi assumerò fino in fondo le mie responsabilitĂ . Non ripeterò gli errori commessi in estate, quando la società è stata affidata senza le necessarie garanzie. In merito alle notizie apparse sulla stampa, preciso che la trattativa con Rosario Pace è ancora in corso e smentisco categoricamente di aver chiesto 140.000 euro. Il prezzo concordato è sempre rimasto quello iniziale”
Tutela del club e prudenza nelle comunicazioni
In questo passaggio, Domenico Panico ribadisce con forza che il futuro dell’Enna Calcio non può essere affidato a semplici proclami, mettendo al centro del suo operato il rigore e la tutela dell’intera comunitĂ sportiva e cittadina. Il monito contro le comunicazioni affrettate come le voci su un nuovo asset societario o la gestione del campo a Pergusa diffuse prima delle dovute verifiche sottolinea il fastidio per una narrazione mediatica che rischia di generare illogiche aspettative o di destabilizzare la squadra. Esigendo la prova tangibile della soliditĂ finanziaria prima di qualsiasi firma, l’agente rivendica un ruolo di garante super partes, determinato a evitare cessioni al buio e ad assicurare al club una sostenibilitĂ economica concreta e duratura per l’intero campionato.
“Nutro il massimo rispetto per tutti gli imprenditori interessati allâEnna Calcio, ma, da persona di calcio, ritengo mio dovere verificare attentamente ogni proposta e le reali capacitĂ economiche di chi intende rilevare la societĂ . Il mio obiettivo è tutelare i giocatori, la societĂ , la tifoseria e lâintera comunitĂ ennese. Gli annunci e le comunicazioni relativi a una nuova societĂ e a un campo a Pergusa, prima delle necessarie conferme, dimostrano quanto sia importante procedere con prudenza e serietĂ . Non consegnerò lâEnna Calcio al primo che arriva. La societĂ dovrĂ andare nelle mani di chi dimostrerĂ concretamente di poter sostenere le spese del campionato e garantirle continuitĂ e futuro”.
La tutela della piazza e la via legale
La chiusura di Domenico Panico alza ulteriormente la posta in gioco, trasformando la prudenza gestionale in una vera e propria barriera difensiva a tutela dell’Enna Calcio e della sua credibilitĂ . Mettendo al centro della trattativa la tifoseria, i calciatori e l’intera comunitĂ ennese, l’agente posiziona la stabilitĂ societaria come prioritĂ assoluta di fronte a qualsiasi interesse personale o speculazione di facciata. Il chiaro preavviso di possibili azioni legali contro chi ha diffuso notizie false punta non solo a proteggere la propria reputazione professionale, ma anche a blindare l’ambiente da pericolose turbative esterne in un momento cruciale. Il messaggio finale è perentorio e non lascia spazio ad interpretazioni: il club non ha bisogno di semplici promesse o proclami mediatici, ma richiede garanzie finanziarie e gestionali concrete per assicurarsi il futuro che merita.
“Mi riservo, infine, di tutelare la mia persona nelle sedi competenti nei confronti di chi abbia diffuso notizie false. LâEnna Calcio merita garanzie, non promesse. Il suo futuro viene prima di qualsiasi interesse personale”.