Foto Credit: Valentina Giannettoni.
La sfida valida per la 31ª giornata del Girone I di Serie D non è una partita come le altre. Allo stadio “Vincenzo Presti”, la Reggina si gioca una fetta consistente del proprio futuro in ottica play-off e classifica. Reduci dai successi convincenti contro Igea Virtus e Athletic Palermo, gli amaranto scenderanno in campo con un unico risultato : la vittoria, per dare continuità alla rincorsa e blindare il finale di stagione.
Ma il compito sarà tutt’altro che agevole. Il Gela, tra le mura amiche, è intenzionato a vendere cara la pelle. A confermare il clima di grande rispetto ma di totale apertura agonistica è proprio l’allenatore dei siciliani (e reggino doc), Giuseppe Misiti, che ha presentato così il match:
“La Reggina è una corazzata che verrà qui a giocarsi la vittoria del campionato, noi invece cercheremo di fare al meglio la nostra partita. Sarà una sfida a viso aperto tra due formazioni accomunate dalla voglia di vincere”.
Un’impresa in solitaria: settore ospiti chiuso
A rendere ancora più impervia la strada per la squadra di Reggio Calabria ci sarà un fattore ambientale non indifferente: il silenzio forzato del settore ospiti. A causa dei lavori di ristrutturazione che interessano l’impianto gelese, la trasferta è stata vietata ai sostenitori amaranto. Un’assenza pesante: la squadra dovrà cercare i tre punti in un clima totalmente biancazzurro, senza il consueto supporto del proprio pubblico che, mai come in questo momento, avrebbe rappresentato il “dodicesimo uomo” in campo.
Ci si aspetta dunque una battaglia di nervi e cuore. Da una parte la fame della “corazzata” amaranto , dall’altra l’orgoglio di un Gela che, davanti al proprio pubblico, non ha intenzione di fare sconti a nessuno.







