Tra mercoledì e giovedì potrebbe esserci la svolta: è attesa la firma del contratto preliminare per il passaggio della società al gruppo dell’imprenditore Matt Rizzetta. Una trattativa lunga e attesa da settimane dai tifosi amaranto.
Dovremmo esserci. Ma in una trattativa così lunga, tormentata e ricca di colpi di scena, il condizionale non è solo un vezzo grammaticale: è un obbligo morale. Le prossime quarantotto ore, a cavallo tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, sono state individuate come la finestra temporale decisiva per la firma del preliminare di vendita della Reggina al gruppo riconducibile a Matt Rizzetta, imprenditore italo-americano e attuale presidente del Campobasso.
Si tratta di una data attesa da settimane dall’intera piazza amaranto. I primi contatti ufficiali risalgono alla metà di aprile: da quel momento in poi si è assistito a un vero e proprio ottovolante di interlocuzioni, proposte scritte, improvvisi rallentamenti, nuove aperture e una fitta serie di dichiarazioni pubbliche soprattutto via social da parte dello stesso Rizzetta. Ora, però, siamo arrivati al bivio cruciale. Il passaggio formale davanti al notaio è l’unico binario percorribile per dare il via libera definitivo al cambio di proprietà.
La minaccia del calendario: la programmazione non aspetta
La speranza di tutto l’ambiente reggino è che questa sia la volta buona per arrivare a un punto concreto. Anche perché il vero nemico della Reggina, in questo momento, si chiama tempo. Il calendario corre veloce e il rischio concreto è quello di accumulare un ritardo imperdonabile sulla programmazione della prossima stagione calcistica.
Ad oggi, la programmazione tecnica è inevitabilmente congelata. Il prossimo 30 giugno segnerà la scadenza dei contratti di quasi tutta l’ossatura della squadra (da Barillà e Ragusa fino a Adejo, Mungo ed Edera). Parallelamente, andranno sciolti i nodi legati alla guida tecnica con la posizione di mister Alfio Torrisi fortemente in bilico e al nuovo organigramma. I rumors di mercato dicono che Rizzetta abbia già bloccato il Direttore Sportivo Domenico Fracchiolla per affidargli le chiavi della ricostruzione, ma senza la firma sul contratto ogni piano resta confinato nel libro delle ipotesi.
Le prossime ore o giorni diranno se la Reggina potrà finalmente voltare pagina e programmare il proprio rilancio, o se Reggio Calabria dovrà assistere all’ennesima fumata grigia di un’estate che si preannuncia già bollente.