Sfumata l’ipotesi dello spagnolo Josep Guardiola, la nuova Italia guidata da Maldini e Leonardo sta per puntare su Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana di Calcio.
Pirlo (47 anni), campione del mondo nel 2006, ha vestito la maglia amaranto tra il 1999 e il 2000 in prestito dall’Inter, collezionando con la Reggina 30 presenze (di cui 2 in Coppa Italia) e 6 reti nella massima serie. Prima di vincere il Mondiale, la carriera da calciatore del regista lombardo lo ha visto indossare le maglie di Brescia (1995-1998), Milan (2001-2011), Juventus (2011-2015) e infine New York City (2015-2017), squadra con cui ha appeso gli scarpini al chiodo.
La carriera da allenatore
Il suo percorso in panchina comincia nel 2020 con la Juventus Under 23 in Serie C, ma nel giro di pochi giorni gli viene affidata la prima squadra bianconera a seguito dell’esonero di Maurizio Sarri. Alla guida della Juve conquista i suoi primi trofei da tecnico — la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia — nonostante un rendimento altalenante in campionato che porta i torinesi a cedere lo scudetto.
Dopo un anno di pausa, Pirlo riparte dalla Turchia alla guida del Fatih Karagümrük, per poi approdare la stagione successiva alla Sampdoria, con cui raggiunge i play-off prima di essere eliminato dal Palermo. Nel 2025 cede alle sirene orientali accettando l’offerta dello United FC di Dubai, club con cui ottiene la promozione in massima serie.
Sfumature amaranto nello staff
La nuova panchina azzurra potrebbe dunque tingersi di amaranto: oltre ad Andrea Pirlo, infatti, nello staff dovrebbe figurare anche Roberto Baronio, pure lui protagonista della storica prima Reggina in Serie A ed ex compagno di squadra di Pirlo.