Il patron della Lazio replica il modello Salernitana e affida i ruoli chiave ai suoi fedelissimi. Romairone sarà il DS, per la panchina il favorito è: Ciro Ginestra
Il Corriere dello Sport accende i riflettori sul nuovo corso della Reggina targata Claudio Lotito, svelando i dettagli di un organigramma blindato e di un casting per la panchina che sta tenendo con il fiato sospeso l’intera tifoseria amaranto.
Per la gestione del club, il patron della Lazio ha scelto di affidarsi ai fedelissimi della propria holding personale, replicando fedelmente il modello amministrativo già collaudato con successo ai tempi della Salernitana. La società non avrà infatti un presidente, bensì un amministratore unico, ruolo affidato al classe 1948 Matteo Coinu. La catena di controllo si sviluppa attraverso la neonata Reghium Srl, cassaforte delle quote del club guidata da Paolo Buzi, storico uomo di fiducia del team Lotito. A monte della struttura si posiziona la Omnia Service, società della famiglia Lotito amministrata da Luciano Corradi, già noto alla piazza salernitana per aver ricoperto la medesima carica all’ombra del trincerone.
Sul fronte tecnico, la casella del direttore sportivo è ormai blindata e attende solo il sigillo dell’ufficialità: la scelta è caduta su Giancarlo Romairone, ex attaccante con un passato dirigenziale di rilievo tra Spezia, Carpi, Chievo e nel Bari dei De Laurentiis, reduce da un’esperienza sul mercato biancoceleste al fianco di Angelo Fabiani.
Se l’architettura societaria appare ormai delineata, la scelta del nuovo allenatore si sta rivelando una vera e propria maratona strategica, con il tipico “maxicasting” lotitiano che si sta consumando in queste ore a Roma. Escluso il ritorno di Mimmo Toscano, rimasto una suggestione estiva poiché il tecnico calabrese attende chiamate dalla Serie C, la rosa dei candidati si è ristretta a pochi profili.
In forte corsa c’è Ciro Ginestra, quarantasettenne reduce dall’esperienza al Guidonia e vecchio congiunto di Lotito per i suoi trascorsi nelle giovanili della Salernitana. Subito dietro si registra il lungo summit con Mirko Cudini, reduce dall’ultima stagione in terza serie alla guida del Giugliano. Resta sullo sfondo la figura di Cristiano Lucarelli, il quale, nonostante l’ottimo lavoro svolto a Pistoia con la vittoria della Coppa Italia di Serie D, appare titubante e fortemente attratto dalla prospettiva di un ritorno a Livorno. Defilata, invece, la posizione di Gianluca Grassadonia, destinato a mantenere la guida tecnica della Lazio Women. Previste la decisione da parte di lotito per l’allenatore ad inizio settimana. Solo allora, dopo lo scioglimento delle riserve sulla panchina, avverranno lo sbarco ufficiale della nuova proprietà a Reggio Calabria e la conferenza stampa di presentazione.
Foto Credit: Valentina Giannettoni