“Ci sono addii che fanno rumore. E poi quelli che parlano in silenzio”. Inizia così, con una riflessione intima e profonda affidata ai propri canali social, il lungo e commosso messaggio di saluto con cui Peppe Praticò ufficializza il suo addio alla Reggina. Dopo quasi mille giorni al timone del club amaranto in veste di Direttore Generale, il dirigente reggino doc saluta la sua terra per iniziare una nuova avventura professionale, sponda Campobasso FC.
Un addio doloroso ma maturo, che arriva in una fase di transizione societaria e che chiude un capitolo cruciale della storia recente del calcio a Reggio Calabria.

Dalle macerie del fallimento alla dignità ritrovata
Praticò non nasconde il legame viscerale con i colori amaranto, ricordando come per lui la Reggina non sia mai stata “un semplice incarico, né una firma su un contratto”, bensì una casa. Quella del bambino che raccoglieva i palloni a bordo campo e dell’uomo che si è trovato a gestire il club nel momento più buio.
Subentrato all’indomani dell’ultimo, drammatico fallimento, l’ex DG rivendica con orgoglio il lavoro strutturale fatto dietro le quinte:
“Siamo ripartiti da zero. Giorno dopo giorno abbiamo cercato di restituirle organizzazione, credibilità, dignità e futuro. Non tutto è andato come avremmo voluto, ma nessuno potrà dire che siano mancati impegno, passione, sacrificio e responsabilità”.
Il rammarico più grande resta solo quello legato al rettangolo verde, con un risultato sportivo (la promozione in Serie C) solo sfiorato, ma la consapevolezza di aver lasciato una società sana e strutturata.

I ringraziamenti: la “famiglia” del Sant’Agata e la Curva Sud
Nel testo dell’ex dg c’è spazio per un lunghissimo elenco di ringraziamenti che fotografa perfettamente la quotidianità del Centro Sportivo Sant’Agata. Dalla proprietà uscente (il patron Ballarino e il presidente Minniti) al DS Bonanno, passando per gli impiegati degli uffici, lo staff medico guidato dal dottor Favasuli, i magazzinieri, i manutentori e i ragazzi del settore giovanile. Una vera e propria famiglia sportiva.
Il pensiero più dolce, però, è dedicato al cuore pulsante del tifo amaranto:
“Il grazie più grande va ai tifosi, in particolare alla Curva Sud. Il vostro amore non si misura dai risultati, ma nei chilometri, nei sacrifici, nelle lacrime. Voi siete e sarete sempre l’anima della Reggina”.
Il futuro si chiama Campobasso FC
Per Praticò si aprono ora le porte del professionismo in una piazza altrettanto calda e ambiziosa. Il dirigente ha infatti accettato la proposta del Campobasso FC, club di Serie C guidato dalla proprietà americana facente capo a Matt Rizzetta e al vice Nicola Cirrincione.
“Trovo una proprietà con la quale è impossibile non entusiasmarsi, capace, forte e visionaria”, ha commentato Praticò, sottolineando come il senso di appartenenza della tifoseria molisana lo abbia fatto sentire subito nel posto giusto.
L’ultimo pensiero è un augurio di cuore alla Reggina che verrà e alla nuova proprietà che si appresta a subentrare, con la promessa che la Calabria e l’amaranto resteranno per sempre marchiati a fuoco nella sua vita: “Si può cambiare città, ruolo, ma non si dimentica mai il luogo in cui il cuore ha imparato ad amare il calcio. Grazie Reggina, grazie Reggio”.
