Foto Credit: Pasquale Gareffa
Ospite della trasmissione Fuorigioco su ReggioTv, l’attaccante della Reggina Matheus Reis ha fatto il punto della situazione in casa amaranto all’indomani del successo ottenuto contro la Nissa, soffermandosi sul proprio stato di forma, l’intesa con i compagni e gli obiettivi della stagione.
Il ritorno in campo e la ripartenza dopo un momento delicato
Il rientro di Matheus Reis restituisce alla Reggina una risorsa fondamentale sia sul piano tecnico sia su quello atletico. Giocare con un’intensità elevata dopo un periodo di stop non era affatto scontato, ma la risposta fornita sul campo conferma lo spessore dell’attaccante. La vittoria contro la Nissa assume un significato chiave interrompere la striscia di prestazioni meno fortunate con un successo di misura e carattere permette di scacciare le pressioni e ritrovare subito il giusto slancio, elemento indispensabile per mantenere alta la concentrazione in vista delle prossime uscite.
“Sono contento di essere rientrato, non pensavo di avere questa benzina per la gara. Abbiamo fatto una grandissima partita, sono contento per la vittoria. È un successo importante, venivamo da qualche risultato non positivo, contava ripartire bene, contro una squadra importante come la Nissa. Ora avanti con umiltà e testa alla prossima”
La gestione del primato e la forza del cammino amaranto
Il commento sulla posizione in classifica rivela la grande maturità dello spogliatoio. Di fronte alle perplessità di chi ha cercato di ridimensionare i risultati finora ottenuti, la risposta è affidata alla concretezza dei fatti la Reggina ha già incrociato le armi con le principali concorrenti della parte alta della graduatoria, dimostrando forza e tenuta nei momenti chiave. Mantenere un approccio pragmatico, affrontando ogni partita come una vera e propria “guerra” sportiva senza farsi distrarre da calcoli o record, rappresenta la migliore garanzia per proteggere il primato.
“Sappiamo che è un campionato difficile, ogni partita nasconde insidie, ogni gara è una guerra. È bello essere primi, quelli che dicevano che non abbiamo affrontato nessuno voglio sottolineare che abbiamo affrontato tutte le squadre che sono tra le prime. Noi dobbiamo avere sempre grande umiltà e guardare gara dopo gara, senza pensare a record o altro”
Il confronto con il passato e la forza del gruppo amaranto
Avere già in bacheca un campionato di Serie D vinto rappresenta un bagaglio d’esperienza prezioso per un attaccante. Nel paragonare il successo ottenuto la passata stagione con la maglia del Savoia alla realtà di Reggio Calabria, Reis individua una netta differenza strategica e strutturale se l’esperienza campana si è rivelata una splendida cavalcata nata da un gruppo giovane e affamato ma non costruito con i favori del pronostico, la Reggina poggia su fondamenta decisamente differenti. L’organico amaranto annovera profili di categoria superiore e beneficia di un lavoro atletico e metodologico d’alto profilo, elementi che garantiscono una solidità d’insieme superiore e indispensabile per condurre in porto un campionato da protagonisti.
“Il Savoia dell’anno scorso era forte, ma non eravamo stati costruiti per vincere. In rosa c’era gente che puntava a fare qualcosa di più e tanti giovani importanti. L’anno scorso il campionato era molto equilibrato. La Reggina ha costruito un organico importante, con tanti calciatori di categoria superiore, c’è qualcosa in più rispetto al Savoia, c’è un allenamento molto importante”
Le ambizioni individuali al servizio dell’obiettivo di squadra
Porsi traguardi personali ambiziosi è il motore principale per un attaccante moderno, ma la vera maturità sta nel saperli subordinare agli equilibri e alle necessità del gruppo. L’obiettivo della doppia cifra dichiarato da Matheus Reis riflette la voglia di incidere e di garantire un peso specifico importante sotto porta. Tuttavia, la priorità resta orientata al lavoro sporco per la squadra e al raggiungimento dell’obiettivo comune: un atteggiamento da leader che mette il risultato del collettivo davanti alle statistiche individuali.
“Nella mia testa ho l’idea di raggiungere la doppia cifra, ma intanto conta tanto aiutare la squadra”