La presenza della Reggina sulle colonne del quotidiano nazionale Corriere dello Sport sta diventando ormai una costante, segno tangibile di come l’interesse attorno al club calabrese abbia varcato i confini regionali. La spinta, neanche a dirlo, arriva dal nome del nuovo proprietario: Claudio Lotito.
L’attesa in riva sullo Stretto è palpabile, quasi elettrica. Come sottolineato nell’analisi odierna firmata da Eugenio Marino, la piazza non è mossa soltanto dalla curiosità per il peso specifico e la caratura del personaggio un presidente che ha scritto pagine importanti nel calcio italiano di massima serie ma soprattutto dalla fame di certezze. I tifosi pretendono di conoscere al più presto i termini reali, economici e programmatici del nuovo progetto tecnico e sportivo della società amaranto.
Il vertice e la conferenza: tra passato e futuro
La macchina organizzativa è già in moto per programmare l’incontro ufficiale, un vero e proprio “battesimo” pubblico che dovrebbe tenersi venerdì prossimo o, al massimo, entro la settimana successiva. Sarà un tavolo a due voci: da una parte il nuovo patron, dall’altra il sindaco della città, Cannizzaro.
I due protagonisti della complessa trattativa che ha tenuto col fiato sospeso la città racconteranno ai giornalisti le vicissitudini, i retroscena e i dettagli di un’operazione svoltasi interamente nell’ultimo mese. Ma se a Lotito e Cannizzaro toccherà il compito di ripercorrere il passato recente per archiviare definitivamente la lunghissima crisi culminata con le macerie dell’ultimo campionato di Serie D. Agli appassionati amaranto interessano gli impegni concreti, la solidità della nuova società, gli obiettivi di classifica a medio-lungo termine e, soprattutto, le soluzioni pratiche alle troppe problematiche accumulate sul campo e fuori.
Il casting per la dirigenza: prima il DS, poi la panchina
Il primo tassello del mosaico riguarda l’organigramma societario. Nelle ultime ore, il nome di Carlo Susini rimane il profilo più accreditato per la poltrona di Direttore Sportivo, complici anche i passati e fruttuosi trascorsi nell’orbita dei club guidati dal senatore.
Tuttavia, l’ambiente di mercato è fluido. Negli ambienti calcistici circola con insistenza la convinzione che Lotito possa estrarre dal cilindro un nome a sorpresa, un profilo di rottura da presentare direttamente in conferenza stampa, dalla scelta dell’uomo mercato dipenderà a cascata, tutto il resto.
L’emergenza infrastrutture: il Granillo e il Sant’Agata da ricostruire
Se la costruzione della squadra è un problema teorico, la situazione delle strutture è un’emergenza drammaticamente pratica. Il quadro ereditato dalla vecchia gestione è desolante: il centro sportivo e il terreno dello stadio comunale versano in uno stato di completo abbandono.
- Il Centro Sportivo Sant’Agata: La storica casa degli allenamenti settimanali necessita di interventi ampi, profondi e strutturali. I manti erbosi e i servizi hanno patito l’assenza di manutenzione ordinaria e richiedono cure radicali.
- Lo Stadio Oreste Granillo: Il principale palcoscenico del tifo reggino non è in condizioni migliori. Il terreno di gioco è rimasto totalmente privo di cure dal triplice fischio dell’ultima partita dei playoff di Serie D.
La corsa contro il tempo e l’ipotesi Gambarie
Il vero nemico della nuova proprietà è il calendario. Con così poco tempo a disposizione prima dell’inizio ufficiale della stagione, ripristinare le condizioni minime di agibilità e praticabilità del Sant’Agata e del Granillo nei tempi utili per il pre-campionato appare un’impresa titanica.
Proprio per questo, la dirigenza sta pianificando con urgenza la sede del ritiro estivo. A livello locale, la soluzione più logica e suggestiva porta a Gambarie, fresca località montana nel cuore dell’Aspromonte. Ciononostante, la cabina di regia dell’operazione è saldamente dislocata nella Capitale: negli uffici di Formello, i tecnici organizzativi e gli uomini di fiducia di Lotito sono impegnati a setacciare ogni opzione per individuare la soluzione logistica migliore, provando a colmare il pesante ritardo accumulato nelle scorse settimane.
La città aspetta e spera: il desiderio comune è che il tunnel della crisi sia finalmente alle spalle e che la conferenza stampa segni l’alba di un futuro nuovamente glorioso.