La Reggina volta ufficialmente pagina e passa nelle mani di Claudio Lotito. Un cambio al vertice che ha scosso positivamente l’ambiente reggino e che ha incassato l’immediato “placet” di chi ha scritto le pagine più gloriose della storia amaranto: lo storico ex presidente Lillo Foti.
Intervenuto ai microfoni di CityNow, Foti non ha nascosto la propria soddisfazione per la fumata bianca, svelando anche un interessante retroscena sulla tempistica della trattativa.
Il retroscena: un inseguimento iniziato nell’autunno 2025
L’approdo di Lotito sullo Stretto non è stato un fulmine a ciel sereno, bensì il risultato di un piano strategico portato avanti con insistenza dalla politica locale.
“Contento di come sia andata ma non sorpreso. Era nell’aria”, ha esordito Foti. “Ero a conoscenza di questo desiderio martellante da parte del sindaco Cannizzaro di poter avere Lotito alla guida della Reggina. Il primo contatto tra le parti è stato avviato tanti mesi fa, dall’autunno del 2025: un lungo inseguimento che nell’ultimo periodo si è concretizzato”.
L’ex patron ci ha tenuto a precisare di non aver fatto da intermediario, attribuendo l’intero merito della riuscita dell’operazione al primo cittadino: “Assolutamente no, non sono stato coinvolto. È stato il sindaco a crederci sin dall’inizio a questa cosa ed è riuscito a spuntarla. Dieci giorni fa Lotito mi ha chiamato, informandomi della trattativa che si stava avviando verso la soluzione auspicata”.
Identikit di Lotito: “Esperienza e solidità economica”
Per Foti, l’identikit del nuovo proprietario risponde perfettamente alle esigenze di una piazza ferita da gestioni societarie recenti poco fortunate. “È stata consegnata la società amaranto ad un personaggio di spessore”, ha incalzato Foti. “Claudio Lotito garantisce ampia conoscenza del settore e ha una risorsa economica sufficiente per riportare la Reggina in campionati che le competono. Parto da un presupposto: ci vuole uno solo al comando e chi mette i soldi deve decidere. Spero in un organigramma di grandi professionisti”.
L’appello alla città: “Remare tutti dalla stessa parte”
In chiusura, l’ex presidente della Serie A ha voluto lanciare un messaggio di unione a tutto l’ambiente reggino, auspicando un immediato salto di categoria ma chiedendo a tifosi, istituzioni e imprenditori locali di fare muro comune dietro alla nuova proprietà.
“Il salto immediato? Me lo auguro, sono un grande ottimista per l’affetto che mi lega alla Reggina. L’invito è quello che si arrivi ad una unità di intenti e che tutti possano remare dalla stessa parte, pensando solo al bene della squadra. Ci si faccia coinvolgere dall’entusiasmo di Lotito. Negli ultimi anni ci sono stati imprenditori che, per motivi diversi, non hanno dato i risultati sperati; spero che Lotito affronti questa situazione con la determinazione che fa parte del suo carattere”.