Foto Credit: Valentina Giannettoni
La Reggina torna alla vittoria sul campo della Nissa, imponendosi per 1-2 grazie alle reti di Mady Abonckelet e Andrea Magrassi. Tra i protagonisti della trasferta siciliana spicca il centrocampista amaranto, capace di incidere concretamente sul risultato e di confermare la propria importanza nella manovra della squadra di Marchionni. Il suo contributo si intreccia con quello dell’attaccante, dando vita a una collaborazione che ha avuto un peso importante nell’economia della gara.
Abonckelet, una prestazione che va oltre i numeri
Abonckelet si conferma uno degli uomini più incisivi della Reggina. Al 20’ è lui a sbloccare il risultato, facendosi trovare pronto in area dopo una conclusione di Magrassi deviata da un difensore. Un inserimento premiato con il gol, che porta a quattro le sue reti in campionato e a sei quelle complessive considerando anche la Coppa Italia.
Il centrocampista amaranto lascia il segno anche in occasione del raddoppio. Approfittando di un errore della Nissa nella costruzione, recupera il pallone e serve Magrassi in profondità, permettendogli di firmare lo 0-2. Un contributo che conferma la sua capacità di incidere anche nella creazione delle occasioni: con questo passaggio decisivo, Abonckelet sale infatti a due assist in campionato. Due episodi che raccontano la sua capacità di incidere in modi diversi: prima con l’inserimento offensivo, poi leggendo la situazione e trasformando un recupero in un’occasione da gol.
Il suo contributo, però, non si esaurisce nelle azioni decisive. Abonckelet lavora anche in mezzo al campo, mettendosi a disposizione della squadra e contribuendo a interrompere le iniziative avversarie. Nella ripresa, quando la Nissa aumenta la pressione, continua a partecipare alla fase difensiva senza rinunciare a cercare gli spazi per inserirsi. Al 61’, inoltre, sfiora la doppietta con un colpo di testa sul cross di Rotulo, che termina alto.
Una prestazione che unisce concretezza offensiva, dinamismo e disponibilità al sacrificio. I numeri confermano il peso del suo contributo, ma è la capacità di partecipare a momenti diversi della partita a renderlo uno dei protagonisti del successo amaranto.
Magrassi, il peso del gol nel successo amaranto
Anche Andrea Magrassi ha un ruolo determinante nella vittoria della Reggina. L’attaccante trova il suo secondo gol in campionato al 33’, firmando il raddoppio.
Nel corso del primo tempo aveva già avuto un’occasione importante per sbloccare la partita, senza riuscire a concretizzarla. Riesce però a riscattarsi poco dopo, facendosi trovare pronto quando Abonckelet lo serve in profondità e finalizzando l’azione con la rete dello 0-2.
Oltre alla marcatura, Magrassi offre il proprio contributo attraverso i movimenti in avanti e il lavoro di raccordo con i compagni. Le sponde e la capacità di giocare il pallone per favorire gli inserimenti aiutano la squadra a sviluppare la manovra e a trovare soluzioni offensive. La sua prova, quindi, non si limita al gol, che resta comunque l’episodio più significativo della sua partita.
Un primo tempo convincente, una ripresa più complicata
La Reggina disputa una prima frazione nel complesso convincente, riuscendo a sfruttare gli errori della Nissa e a costruire un vantaggio importante. Proprio allo scadere del primo tempo, però, la rete di Alagna riapre la gara e cambia le prospettive della ripresa.
Nella seconda frazione i padroni di casa aumentano la pressione, mentre gli amaranto faticano maggiormente a mantenere il controllo della partita. La squadra di Marchionni è chiamata soprattutto a difendere il vantaggio, gestendo una fase di gara più complicata rispetto ai primi quarantacinque minuti.
In questo contesto, assume ulteriore valore anche il lavoro di Abonckelet in mezzo al campo, chiamato a contribuire non soltanto alla costruzione offensiva, ma anche al contenimento delle iniziative avversarie. La Reggina non riesce a esprimere la stessa brillantezza del primo tempo, ma porta a casa una vittoria importante.
Il successo sulla Nissa porta dunque la firma di entrambi: Abonckelet si distingue per incisività, capacità di recuperare palloni e partecipazione alla manovra, mentre Magrassi aggiunge il peso della marcatura e il lavoro necessario a collegare il reparto offensivo con il resto della squadra. Due contributi differenti, ma strettamente legati, che permettono alla Reggina di conquistare tre punti preziosi in trasferta.