Un’ondata di rinnovato entusiasmo sta travolgendo la Reggina e, tra i sostenitori più attenti del nuovo corso amaranto, c’è un volto molto noto del calcio italiano. L’ex trequartista Totò Criniti, che oggi risiede a Soverato ma continua a seguire da vicino e con grande passione le vicende della squadra, ha espresso ai microfoni della Gazzetta del Sud tutto il suo sollievo e la sua soddisfazione per la svolta societaria. Il suo giudizio sull’arrivo della nuova proprietà è netto: Claudio Lotito rappresenta il massimo per garantire stabilità e la società ha finalmente svoltato, mettendo la città nelle condizioni di ritrovare quell’entusiasmo e quelle motivazioni che si erano smarrite negli ultimi tempi.
Un cambio di rotta radicale che arriva dopo stagioni decisamente deludenti sotto la gestione Ballarino. Criniti non ha nascosto di aver sperato a lungo in un epilogo di questo tipo, pur ammettendo di essere rimasto sorpreso dalla rapidità con cui si è sviluppata l’operazione. Non si sapeva infatti che l’imprenditore romano fosse interessato ad acquisire il club, ma fortunatamente la trattativa è andata avanti in modo rapido e si è conclusa senza intoppi. Si trattava di uno scatto d’orgoglio e di sostanza quanto mai necessario, poiché il rischio concreto era quello di restare a lungo impantanati nell’”inferno” del calcio dilettantistico.
Guardando al futuro e alle possibilità di conquistare la promozione, l’ex trequartista predica un cauto ottimismo, pur evidenziando come le premesse per vincere il campionato siano eccellenti. L’arrivo di ben undici volti nuovi, sapientemente affiancati alle conferme della passata stagione, testimonia che la dirigenza sta operando con grande tempestività sul mercato. Non si è perso tempo prezioso e la bontà delle operazioni in entrata dimostra in modo inequivocabile la volontà del patron della Lazio di riportare quanto prima la Reggina nel professionismo, restituendo alla piazza le categorie che le competono.