La settimana si è aperta con un vero e proprio terremoto ai vertici della direzione tecnica, scatenato dalle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo. La decisione è giunta in seguito al rifiuto di Andrea Pirlo, che ha rinunciato all’incarico di Commissario Tecnico della Nazionale. Nel pomeriggio di oggi, il presidente della FIGC ha annunciato ufficialmente il ritorno di Roberto Mancini come nuovo CT, affiancato da Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico.
Un ritorno, quello di Mancini, che era nell’aria da giorni, nonostante l’allenatore avesse cercato di smentire le voci fino alla sera del 13 luglio, quando era stato avvistato a L’Aquila insieme ai vertici federali in occasione della Partita del Cuore. La parentesi tecnica affidata a Maldini e Leonardo è durata così appena 16 giorni, sfumata dopo il tentativo fallito di ingaggiare Pirlo.
Al fianco di Mancini ci sarà dunque Claudio Ranieri, figura esperta accostata in passato alla panchina azzurra e reduce dall’aver risollevato la Roma dopo un momento di profonda crisi nello spogliatoio.
Per Mancini si tratta di un gradito ritorno in un ambiente che conosce benissimo: il tecnico marchigiano è già entrato nella storia del calcio italiano con la trionfale vittoria a Euro 2020 al fianco dello storico amico e collaboratore Gianluca Vialli, riscatto giunto dopo la drammatica mancata qualificazione ai Mondiali 2018 sotto la gestione di Giampiero Ventura.
Una rinascita che sembrava aver spazzato via le ombre del passato, ma che ha subito un battuta d’arresto con la seconda, dolorosa esclusione dai Mondiali del 2022 contro la Macedonia del Nord. Nonostante quella sconfitta, la federazione guidata da Gabriele Gravina aveva riconfermato la fiducia al CT, fino alle sue dimissioni rassegnate nell’agosto del 2023.
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