Il futuro della Reggina si gioca su due tavoli paralleli: quello della programmazione tecnica e quello degli assetti societari. Mentre la piazza attende segnali chiari sulle ambizioni del prossimo campionato, i rumors dietro le quinte si fanno sempre più insistenti. L’ultima indiscrezione porta dritta a Mattia Rizzetta, il cui interesse per le sorti del club amaranto non è mai stato un mistero. La novità sostanziale, però, riguarderebbe la strategia: Rizzetta starebbe pensando di affidare un ruolo chiave a un volto già ben noto e presente all’interno dell’attuale organigramma societario. Il volto in questione è quello di Peppe Praticò, attuale Direttore Generale della Reggina.
L’indiscrezione: il piano di Matt Rizzetta
L’imprenditore italo-americano, da tempo accostato alle vicende del club dello Stretto, sembra intenzionato a muoversi nel segno della stabilità. Invece di azzerare l’intera struttura dirigenziale – errore commesso fin troppo spesso nei cambi di gestione calcistici – l’idea forte di Rizzetta sarebbe quella di blindare l’attuale DG.
Peppe Praticò rappresenta l’anello di congiunzione perfetto: uomo di calcio, profondo conoscitore della macchina burocratica amaranto e figura di raccordo naturale tra la squadra, le istituzioni locali e la tifoseria.
Perché la conferma di Praticò è una mossa strategica
La scelta di puntare sulla permanenza del Direttore Generale risponde a tre precise esigenze di mercato e di gestione:
- Azzeramento dei tempi di inserimento: Con l’estate ormai alle porte e le scadenze federali e di mercato che incalzano, la Reggina non può permettersi mesi di transizione. Praticò sa già dove mettere le mani e conosce perfettamente le criticità da risolvere.
- Radicamento sul territorio: Il cognome Praticò, a Reggio Calabria, è indissolubilmente legato alla storia e alla sopravvivenza del calcio cittadino. La sua figura garantisce quella “regginità” e quella passione viscerale che la piazza esige da chiunque sieda dietro la scrivania.
- Tutela del patrimonio aziendale: Aver vissuto dall’interno l’ultima complessa stagione permette al DG di fare una cernita immediata di ciò che va salvato (settore giovanile, rapporti con gli sponsor locali, logistica) e di ciò che va radicalmente cambiato per puntare al salto di categoria.
Scenario futuro: Se il binomio Rizzetta-Praticò dovesse concretizzarsi, la Reggina si assicurerebbe una transizione morbida ma ambiziosa. Un mix tra capitali, visione internazionale e competenza radicata sul territorio che potrebbe essere il vero asso nella manica per il rilancio definitivo dell’organigramma amaranto.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i contatti sotterranei si trasformeranno in un annuncio ufficiale, ridisegnando l’organigramma di una Reggina che ha fretta di tornare grande.
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