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Ecco l’intervista a Pietro Armenise, ex pilastro della Reggina, rilasciata ai microfoni di ApuntaDiPenna. L’ex calciatore ha toccato diversi temi, dal presente del club amaranto ai ricordi gloriosi della gestione Nevio Scala passando anche alla situazione drammatica in lega pro e non solo…Armenise invita alla calma e alla concentrazione in vista del finale di campionato nel Girone I di Serie D.Consiglio alla societĂ : Riconosce i meriti della dirigenza per aver salvato la squadra, pur ammettendo che sono stati commessi errori.sull’obiettivo Lega Pro: Commentando le voci sul “caso Messina”, Armenise sottolinea che l’obiettivo deve essere il ritorno tra i professionisti, sfruttando ogni possibile opportunitĂ favorevole, anche se legata a situazioni extra-campo.
🏟️ Il passato a Reggio Calabria🇱🇻
Rispetto alla pressione della piazza, Armenise ricorda un clima diverso all’epoca del suo arrivo: Nessuna pressione negativa: Nonostante la squadra venisse da un quasi fallimento, c’era molta aspettativa ma non una pressione schiacciante, poichĂ© si stava ripartendo da zero con una dirigenza giovane.
đź§ L’Era Nevio Scala: Un’avanguardia tattica
Il ricordo di Nevio Scala è quello di un innovatore umile. L’approccio di Scala: Al suo primo anno tra i professionisti, chiese aiuto ai senatori (come Armenise e Sasso) per gestire il gruppo.
Preparazione: Armenise, venendo dai metodi di Zeman, apprezzò moltissimo il lavoro di Scala, definendolo “avanti anni luce” nella preparazione e nella capacitĂ di mettere ogni giocatore nelle condizioni di rendere al massimo.
🏆 Lo spareggio di Perugia contro la Virescit
Un momento indelebile per la storia amaranto e per i 20.000 tifosi al “Curi”: L’avversario: Nonostante il nome poco altisonante, la Virescit era una squadra fortissima, con molti giocatori destinati a Serie A e B. La motivazione: Lo spogliatoio era consapevole della propria forza e non sottovalutò la sfida. Per Armenise, vincere quel campionato sul campo per giocare la Serie B fu un onore e una gioia immensa.
⚠️ La crisi della Lega Pro e il caso Siracusa/Foggia
Infine, un’analisi critica sullo stato del calcio minore:
Settore Giovanile: Per Armenise, la Serie C richiede programmazione e la capacitĂ di costruirsi i talenti in casa. Controlli: Punta il dito sulla mancanza di vigilanza da parte della Lega nei confronti di societĂ che “fanno il passo piĂą lungo della gamba”.
Siracusa e Foggia: Critica la mancanza di programmazione. Su Foggia, rivela di aver consigliato al presidente Casillo di circondarsi di persone capaci, sostenendo sia stato consigliato male in passato.Ricordo di Siracusa (80-81): Un’annata paradossale, con un tifo caldissimo ma una societĂ allo sbando dopo l’arresto del presidente. Un’esperienza che lo ha formato caratterialmente nonostante il disastro economico.
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