Foto Credit : Valentina Giannettoni
Domenica 19 aprile, ore 15:00: allo Stadio Oreste Granillo La Reggina di mister Torrisi ospita un Paternò già retrocesso, ma che scenderà in campo sotto la guida di mister Raciti con l’unico obiettivo di onorare la maglia fino alla fine. Sulla carta potrebbe sembrare un testacoda scontato, ma la realtà del campo racconta una storia molto più ostica.
Il vero avversario della Reggina, domani, potrebbe non essere solo il Paternò, ma il suo stesso limite stagionale: la difficoltà a finalizzare. Se da un lato gli amaranto vantano la miglior difesa del campionato, dall’altro i numeri del reparto offensivo sono impietosi per una squadra che ambisce al professionismo. Nonostante la mole di gioco prodotta, manca il “killer instinct”: nessun attaccante o giocatore offensivo ha ancora raggiunto la doppia cifra, un dato che pesa come un macigno nella corsa al vertice.
Con un distacco di sole 3 lunghezze dalle prime della classe e solo due giornate al termine, la Reggina non ha alternative: domani esiste un solo risultato utile, la vittoria. Mister Torrisi continua a credere fermamente nella promozione, ma per sbarcare nel calcio che conta servirà precisione sotto porta.