Una stagione che doveva essere quella del grande salto si è trasformata in un incubo sportivo, dove la squadra ha pagato caro gli errori gestionali fuori dal rettangolo di gioco. | In attesa delle due sentenze della prossima settimana, che come anticipato da Valerio Antonini potrebbero ridare diversi punti al club siciliano, la situazione resta ancora virtuale.
La stagione 2025/26 del Trapani Calcio in Serie C (Girone C) è stata segnata da un paradosso sportivo e burocratico: nonostante un rendimento sul campo da metĂ classifica, la squadra è finita all’ultimo posto, scivolando direttamente in Serie D a causa di pesanti sanzioni amministrative.
Il crollo amministrativo:
Il destino del Trapani non è stato deciso dai gol, ma dai tribunali. La società è stata colpita da una serie di penalizzazioni per violazioni di natura amministrativa che hanno totalizzato ben 25 punti di penalità :
- 8 punti inflitti all’inizio del torneo per mancanze risalenti alla gestione precedente o ai primi mesi della stagione.
- 17 punti aggiunti nel corso dell’anno a causa di ulteriori irregolaritĂ e mancati pagamenti.
- Nonostante i ricorsi presentati dal presidente Valerio Antonini, le sanzioni sono state confermate quasi integralmente, rendendo la risalita una “missione impossibile”.
La crisi della proprietĂ
La stagione è stata caratterizzata da un clima di forte tensione. Il progetto ambizioso di Antonini, che mirava alla Serie B, si è scontrato con una realtĂ finanziaria difficile. Oltre ai problemi del calcio, anche le altre attivitĂ del gruppo (come la squadra di basket Trapani Shark e l’emittente Telesud) hanno subito colpi durissimi, alimentando lo scetticismo e la protesta dei tifosi, culminata nello striscione simbolo: “Tutto a posto, tutto pagato, ma u finemo stu campionato?”.
A causa della distanza di punti dalle dirette concorrenti e del posizionamento all’ultimo posto, il Trapani non ha potuto nemmeno giocarsi la permanenza ai play-out. La retrocessione in Serie D è diventata matematica con alcune giornate d’anticipo, segnando un ritorno tra i dilettanti appena due anni dopo la trionfale promozione del 2024.