Foto Credit: S.S.D. Nuova Igea Virtus
L’attesa verso Reggina-Nuova Igea Virtus comincia ad accendersi anche attraverso le parole di Immacolato Bonina. Il presidente giallorosso, intervenuto ai microfoni di “Casa Igea”, ha parlato delle ambizioni della squadra, del percorso compiuto fin qui e soprattutto della sfida di domenica al Granillo, lanciando un messaggio chiaro alla formazione amaranto.
Il primo tema affrontato riguarda la scelta di Emanuele Ferraro come guida tecnica. Una decisione arrivata dopo aver valutato anche altri profili e maturata, secondo Bonina, proprio dalla convinzione legata all’idea di calcio proposta dall’attuale allenatore della Nuova Igea.
“Quando in estate c’è stata la trattativa per portare Auteri a Barcellona Pozzo di Gotto, lui ha tentennato. Poi si è intravista la possibilità di prendere Ferraro e sono rimasto affascinato dal suo modo di vedere il calcio e già lo scorso anno lo abbiamo visto con l’Athletic Palermo. Un gioco offensivo che concede qualcosa, ma stiamo trovando l’equilibrio giusto.”
Dall’allenatore alla squadra, con Bonina che ha analizzato il percorso della Nuova Igea nelle prime giornate di campionato. Un avvio che, secondo il presidente, assume ancora più valore considerando il livello degli avversari incontrati.
“Si parla di gol e di punti, ma poi bisogna anche parlare delle squadre che si incontrano. Noi abbiamo battuto Avola e Vibonese, pareggiato con la Vigor Lamezia e superato il Trapani di Antonini il quale mi ha detto che per costruire la squadra ha speso tantissimi soldi. Un avvio per quello che riguarda il calendario in salita e noi questa salita la stiamo percorrendo bene.”
La società ha inoltre scelto di costruire una rosa profonda, assecondando le richieste del tecnico. L’obiettivo è avere alternative in ogni ruolo e mantenere alto il livello della squadra anche a gara in corso.
“Il mister ci ha chiesto due calciatori per ruolo e lo abbiamo accontentato. Chi subentra deve essere più importante di chi gioca dall’inizio. Non bisogna nascondersi, dopo il campionato scorso strepitoso si è alzata l’asticella in società e tra i tifosi, per questo abbiamo voluto costruire una squadra competitiva.”
Un’ambizione che Bonina non nasconde e che si traduce anche nell’individuazione delle squadre che, a suo giudizio, potranno contendersi le posizioni di vertice fino alla fine.
“Reggina, Nuova Igea, Sambiase, Vibonese e Nissa saranno le squadre che battaglieranno fino alla fine per imporsi.”
La filosofia di Ferraro, inoltre, secondo il presidente giallorosso non cambia in base all’avversario o al luogo della partita. Un principio che la Nuova Igea intende portare anche al Granillo.
“Per come interpreta il calcio mister Ferraro, una squadra vale l’altra, in casa e fuori, perchè secondo me i campionati si vincono attraverso il gioco.”
E proprio la sfida di domenica rappresenta il passaggio più atteso delle parole di Bonina. Il presidente ricorda il precedente dello scorso anno, ma sottolinea anche quanto possano incidere gli episodi in una partita contro una squadra come la Reggina.
“Ripetere il risultato dello scorso anno al Granillo? Sinceramente non lo so perchè il calcio è fatto di episodi. È chiaro che se vai a giocare a Reggio Calabria creando sei o sette occasioni da gol come a Trapani e non riesci a segnare, loro possono punirti, però sono convinto che faremo una grossissima partita e sono abbastanza fiducioso che possiamo sbancare il Granillo.”
Parole accompagnate da un’analisi piuttosto netta del cammino della Reggina. Bonina riconosce il valore degli amaranto, ma ritiene che il percorso affrontato finora non abbia ancora fornito tutte le risposte sul reale livello della squadra.
“Non voglio sminuire il valore della Reggina, ma fino ad oggi ha incontrato delle neo promosse e a Modica ha rischiato di capitolare. Non credo che sia quella schiacciasassi che tutti pensano e spero come Nuova Igea domenica di poterlo dimostrare.”
La sfida del Granillo, dunque, viene vissuta dalla Nuova Igea con fiducia e senza particolari timori reverenziali. E Bonina alza ulteriormente il livello della provocazione quando immagina l’epilogo della gara davanti al pubblico amaranto.
“Io penso che faremo saltare le coronarie alle 10.000 persone del Granillo.”
Infine, una battuta anche sulla possibile presenza di Claudio Lotito al Granillo. Una frase che chiude l’intervento del presidente della Nuova Igea con un’ulteriore stoccata in vista della sfida.
“Cosa dirò a Lotito? Nulla, spero abbia scelto la partita sbagliata da vedere…”
Tante parole, dunque, e una sfida già accesa a distanza. Ma il calcio, alla fine, non assegna punti alle dichiarazioni: l’unico giudice resta il campo. Domenica il Granillo darà il suo verdetto. E dopo novanta minuti, si vedrà se alle tante certezze espresse corrisponderà anche il risultato.